Categorie
Artista

XAVIER LUGGAGE: glamour e disinibizione

Se è vero che lo stile di un creativo sia lo specchio del suo carattere, della sua realtà e delle sue più innate fantasie, quello del fotografo emergente Xavier Luggage riflette l’eccentricità, il senso di sfida e la mancanza di inibizione che contrassegnano la sua vita; una vita da appassionato girovago, capace di trasformare ogni angolo della città in cui si trova – anche il più grigio e banale- in un perfetto set per degli scatti ambientati dal mood energico e stravagante.

Attivo principalmente nella zona statunitense di Broward, lo si trova spesso impegnato in tour fotografici in giro per l’Europa e gli Stati Uniti, che lui stesso decide di intraprendere con entusiasmo e voglia di dominare le scene.

Il suo motto? Fidarsi dell’istinto e mettici il 150%!

Ma vediamo in cosa consiste questa sua unicità:

Energia fotografica

Da una prima visione, anche approssimativa, del suo vasto portfolio di fotografie non può che saltare immediatamente all’occhio una caratteristica lampante che riesce ad accomunare tra loro anche scatti stilisticamente diversi sotto lo stesso nome: l’energia fotografica.

Il termine, seppur difficile da definire verbalmente, si presta ad essere ben identificabile visivamente: i colori nitidi e vibranti sembrano saltare fuori da ogni scatto e i soggetti si rivolgono verso l’obbiettivo con aria di scherno e di sfida. Ciò, affiancato alla tendenza del fotografo ad immortalare le scene dal basso verso l’alto, fa acquisire dinamismo non solo ai soggetti ritratti, prevalentemente femminili, ma alle scene nella loro interezza.

E’ così che le strade di grandi città come New York e Los Angeles diventano dei veri e propri palchi su cui far esibire i soggetti e catapultare chi osserva in un’atmosfera luminosa, satura e provocante tale da evocare la grinta di un video musicale anni ’90!

Questa sua tendenza all’esplicito gli sarà utile nel realizzare, oltre che ritratti, anche fotografie di moda e advertising: affiancato da stylist e direttori creativi,realizza la copertina 2022 della rivista Adweek e diversi scatti per Voight, il magazine dell’omonima modella Valentina Voight, sua prediletta in numerosi progetti fotografici.

La sua fotografia viene poi scelta come identificativa per alcuni brand statunitensi emergenti come “Good Americans” e “Behaving like Teenagers”. Molti dei suoi lavori sono stati pubblicati su Forbes.

Seduttività: la donna protagonista della scena

La fotografia di Xavier Luggage si discosta dal classico immaginario da cartolina di Los Angeles in cui palme altissime e tramonti sull’oceano fanno da protagonisti. La bellezza dei paesaggi viene accolta marginalmente, limitandosi a stare in secondo piano per fare da cornice al vero protagonista della scena: il soggetto.

Il suo occhio, difatti, esclude ogni qualsivoglia elemento distrattore per focalizzarsi interamente sulla donna ritratta che appare come la regina indiscussa dello scatto, intenta a catturare le attenzioni su di se mettendo in evidenza una malizia spudorata. Ed è qui che arriviamo all’altra fondamentale caratteristica di questi scatti: l’erotismo.

Espressività e pose disinibite vengono messe in luce dalla saturazione volutamente accentuata che sembra trovare radice ispiratrice nell’iconica copertina del Time Magazine 1978 in cui la modella Cheryl Tiegs risplende di abbronzatura in un costume da bagno rosso fiammante. Il costume c’è, la pelle satinata pure, ma questa volta viene compiuto un passo in più che fa la differenza.

Difatti quello proposto da Xavier è un erotismo che si lascia alle spalle ogni inibizione e ogni eleganza ma coinvolge con aggressività l’osservatore, con la stessa tenacia e carica provocativa con cui Britney Spears e Madonna calcavano i palchi alle soglie degli anni 2000. Difatti, il sottofondo della cultura visuale passata ritorna, seppur inconsciamente, in più di una serie di scatti.

Una modella che lecca appassionatamente un gelato, si sfila i tacchi e cammina sull’asfalto rovente da una giornata estiva, che si accende una sigaretta mostrando volutamente le sue nudità. Insomma: scatti dai pochi colori ma di grande carica erotica.

Erede di LaChapelle?

Donne libere ed eccentriche, colori saturi ed eccessivi: che possa essere un degno erede di LaChapelle?

Sebbene i due fotografi abbiano delle evidenti affinità stilistiche, sono molti gli elementi a fare da divisorio: mentre LaChapelle gioca con temi onirici e biblici, li dissacra col suo sapiente obbiettivo e da espressione ad una visionarietà proiettata verso un immaginario che va ben oltre la realtà in cui è inserito, la fotografia di Xavier Luggage sembra circostriversi ad una scelta tematica volutamente ristretta che non si estende oltre il panorama compositivo della realtà americana, lussureggiante e contemporanea.

Scritte sui muri scrostati, barbeque in giardino, automobili di lusso, palme, grattacieli ed insegne di fast food costituiscono lo scenario prediletto con cui incorniciare i suoi soggetti, rappresentativi di una realtà giovane, glamour e mai trasognata.

Insomma, una fotografia senza pretese la sua, espressione di una identità unica che si colloca in definitiva nell’odierno panorama fotografico statunitense.

Se hai trovato la lettura utile lascia un like e facci sapere cosa ne pensi, la tua opinione è importante per noi 💙

Non dimenticare di condividere l’articolo!

A cura di Maria Nunzia Geraci

Categorie
Artista

Alberto Buzzanca

In un alternarsi di reportage, fashion e glamour emerge la fotografia di Alberto Buzzanca, artista dalla personalità nascosta e riservata capace di osservare e rappresentare la femminilità dei suoi soggetti ed immortalare, con occhio attento e grande passione, la naturalezza di ogni attimo.

Dopo un primo periodo lavorativo da dipendente di un’azienda di materiale elettrico decide di dedicarsi alla sua passione aprendo uno studio fotografico e focalizzandosi alla realizzazione di campagne nazionali, scatti di moda e pubblicità per testate giornalistiche ed agenzie di comunicazione.

«La migliore scuola di fotografia sono le persone, la strada…osservare immagazzinare ed elaborare a modo proprio!»

E’ nel ’92 che, trovata una reflex nello studio del padre, inizia ad educare il suo occhio e allo scatto, canalizzandovi la propria energia creativa: la ricerca della location perfetta, l’esaltazione dell’abito, dei colori e delle forme e l’inseguimento di fugaci ma geniali intuizioni caratterizzano la sua produzione che fa di Buzzanca un “innovatore e raffinato critico”.

Raffinatezza è la parola che al meglio descrive le sue fotografie segnate, quasi nella totalità, dall’utilizzo di un netto bianco e nero. La spontanea sensualità delle donne che rappresenta sono indice di un lavoro di osservazione non indifferente; Buzzanca utilizza la sua curiosità come strumento da cui partire, curiosità che verte nella conoscenza approfondita dei soggetti e della psicologia dietro i loro volti così come nella ricerca di ispirazione tra visite saltuarie presso innumerevoli mercatini dell’usato.

«Non si nasconde dietro l’obiettivo ma ci fa conoscere un po di se mentre scatta, come un ballerino mentre danza»

La sua tecnica cela una padronanza che è data, oltre che da anni di esperienza nel settore, da un innato gusto estetico il quale si presta alla creazione di contenuti che vanno al di la del “solo guardar per il piacere degli occhi.

Come se fosse il momento ideale ad aspettare lui e non viceversa, i suoi scatti sono apprezzati in tutta Italia; ciò fa di Alberto Buzzanca un artista eclettico, dal gusto classico ed al contempo innovativo, sensuale, elegante, sempre sul pezzo!