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Artista

Alberto Buzzanca

In un alternarsi di reportage, fashion e glamour emerge la fotografia di Alberto Buzzanca, artista dalla personalità nascosta e riservata capace di osservare e rappresentare la femminilità dei suoi soggetti ed immortalare, con occhio attento e grande passione, la naturalezza di ogni attimo.

Dopo un primo periodo lavorativo da dipendente di un’azienda di materiale elettrico decide di dedicarsi alla sua passione aprendo uno studio fotografico e focalizzandosi alla realizzazione di campagne nazionali, scatti di moda e pubblicità per testate giornalistiche ed agenzie di comunicazione.

«La migliore scuola di fotografia sono le persone, la strada…osservare immagazzinare ed elaborare a modo proprio!»

E’ nel ’92 che, trovata una reflex nello studio del padre, inizia ad educare il suo occhio e allo scatto, canalizzandovi la propria energia creativa: la ricerca della location perfetta, l’esaltazione dell’abito, dei colori e delle forme e l’inseguimento di fugaci ma geniali intuizioni caratterizzano la sua produzione che fa di Buzzanca un “innovatore e raffinato critico”.

Raffinatezza è la parola che al meglio descrive le sue fotografie segnate, quasi nella totalità, dall’utilizzo di un netto bianco e nero. La spontanea sensualità delle donne che rappresenta sono indice di un lavoro di osservazione non indifferente; Buzzanca utilizza la sua curiosità come strumento da cui partire, curiosità che verte nella conoscenza approfondita dei soggetti e della psicologia dietro i loro volti così come nella ricerca di ispirazione tra visite saltuarie presso innumerevoli mercatini dell’usato.

«Non si nasconde dietro l’obiettivo ma ci fa conoscere un po di se mentre scatta, come un ballerino mentre danza»

La sua tecnica cela una padronanza che è data, oltre che da anni di esperienza nel settore, da un innato gusto estetico il quale si presta alla creazione di contenuti che vanno al di la del “solo guardar per il piacere degli occhi.

Come se fosse il momento ideale ad aspettare lui e non viceversa, i suoi scatti sono apprezzati in tutta Italia; ciò fa di Alberto Buzzanca un artista eclettico, dal gusto classico ed al contempo innovativo, sensuale, elegante, sempre sul pezzo!

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Artista

Francesco Bertola

Protagonista dell’attuale panorama della moda nazionale ed internazionale, Francesco Bertola ha fatto della sua passione per la fotografia un punto di lancio per una carriera che, ad oggi, si snoda tra progetti artistici e prestigiosi set di moda.

I suoi scatti si prestano ad essere, così come il loro autore, di spiccata versatilità; Fin da ragazzo, apprese le tecniche base dal fotografo Franco Capra e coadiuvato il suo lavoro nel ruolo di assistente, decide di canalizzare la propria solida determinazione nel settore fotografico, partendo dagli insegnamenti del maestro per poi sperimentare una personale tecnica, traducendo la propria sensibilità in sempre nuove sperimentazioni visive.

Il sapiente uso della luce d’impronta caravaggesca e l’utilizzo sporadico della pellicola analogica fanno sì che i suoi scatti si presentino in una veste sobria e priva di esagerazioni, dal carattere semplice ed originale, d’impronta vintage ma al passo coi tempi; una fotografia, dunque, capace di adeguarsi alle richieste che il fashion impone conservando al contempo uno stile carico di personalità ed apertura all’ispirazione.

Le sue immagini solcano le pagine delle più celebri riviste patinate, da Luomo Vogue a Play Boy, GQ e Marie Claire; oltre ad esse, la sua produzione vanta un vasto numero di ritratti molti dei quali raffigurano i volti di noti personaggi dello spettacolo quali Oliviero Toscani, Roberto Bolle, Thomas McCarthy, Ralph Fiennes e Tilda Swinton.

Bertola non manca di proporre al pubblico delle raccolte di immagini che si discostano dai lavori professionali del mondo fashion caratterizzandosi, invece, per l’apporto di un “valore aggiunto” espressivo di una personale nonché originale identità fotografica.

Una prima mostra dal titolo “INTIMA”, presentata a Milano nel 2017, mira alla riscoperta della dimensione più profonda dell’essere umano, superando il varco della maschera che egli indossa per apparire agli altri: tra sensualità ed erotismo si susseguono degli scatti in cui i soggetti si abbandonano ai loro sensi.

Una seconda mostra dal titolo “3” propone ai visitatori un viaggio simbolico in un universo dominato da nudi femminili e corpi maschili, verso l’esaltazione di una corporeità imperfetta in cui il difetto diventa la forza stessa della rappresentazione artistica.

«C’è una bellezza che nuota a pelo dell’acqua, e una bellezza che si muove nelle profondità più nascoste. C’è una bellezza che si agita estroversa, e una bellezza che sta ferma in un meraviglioso silenzio. C’è quella che viene sempre illuminata a giorno dal sole, e quella che nel buio viene carezzata dolcemente dal più fioco raggio di luce, come in quadro del Caravaggio»