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Antonio Murgia

Antonio Murgia, classe 1956, si distingue come una delle personalità più audaci e magnetiche dell’attuale panorama artistico internazionale. Dall’armoniosa contrapposizione di astratto e figurativo nasce la sua produzione creativa di forte impronta Pop, in grado di oltrepassare i confini di una ricercata tecnica pittorica per rivestirsi di un’ironica spavalderia concettuale.

Una visione “politicamente scorretta”

La pittura di Murgia affonda le sue radici nella volontà di un giovane ragazzo sardo di intraprendere il mestiere dell’arte: cresciuto lontano dalle città italiane fulcro di movimenti artistici, decide di mettere in gioco la sua spiccata capacità di osservazione trasponendo in pittura il proprio pensiero critico e perseverando in un linguaggio espressivo già noto oltreoceano: la Pop art.

Diversi sono gli elementi che caratterizzano la sua arte: primo tra questi la visione ironica e sagace della realtà che muove la sua creatività verso rielaborazioni distoniche e satiriche.

Murgia ridicolizza e ricontestualizza i personaggi simbolo dei fumetti (quali Topolino, Pippo, Paperina e Spiderman) adattandoli a situazioni concrete proposte e diffuse dai media, stravolgendo così la loro natura: normalmente asessuati ed esenti dall’apparire, nelle sue opere acquisiscono carica erotica, assumono portamenti da modelli ed indossano abiti di alta moda in un inusuale scontrarsi di realtà e fantasia.

Someone else dares take off the burka_ collezione IroniCall
Not a good day to migrate towards american dreams_ Collezione IroniCall

Le situazioni di cui parlano i quotidiani, i magazine e le televisioni diventano occasione di satira ed i miti popolari che colpiscono ed attraggono le masse vengono smitizzati, generando incredulità popolare.

I dipinti “Murgia IroniCall” realizzati nei primi anni 2000 sono un chiaro esempio di come l’artista ami mostrare situazioni di dominio o di potere con sarcasmo e criticismo. Attraverso la sua Pop Art attua una vera e propria denuncia al fine di diffondere il pensiero di come, anche non volendo, la mente delle persone possa essere manipolabile.

«Nel mio lavoro il caos è negli occhi di chi guarda: il mio lavoro non genera caos psicologico, mostra un’esasperazione cromatica…»

La collezione artistica “Pretaporter” si caratterizza, oltre che per un surreale accostamento di elementi, per un intenso fascino femminile ed aggressività erotica: Daisy Duck e Marilyn Monroe indossano abiti di alta moda contemporanea, Versace, Armani, Chanel e Dolce e Gabbana in una rappresentazione distorta della realtà.

Methallic leather jacket (Armani Jeans) woolen pull (U.C. Benetton)_ Collezione Pretaporter

Una cifra pittorica… tra realtà ed astrazione

Ricercati accostamenti di colori, tonalità accese e pennellate larghe caratterizzano le sue opere in cui una decisa gestualità si accompagna ad un diversificato utilizzo di materiali in fase di realizzazione: vernici spray ed inserti della natura creano assonanze e dissonanze visive che l’osservatore recepisce in tutta la loro espressività.

«…I colori sono aggressivi così come vengono posati sulla tela, è l’osservatore che indossa il mio colore, che si identifica o si allontana da ciò che vede»

Elemento ricorrente è la figura umana e le sue proporzioni di cui Murgia effettua un attento studio: essa si compone di segni astratti che seppur apparentemente in disaccordo tra loro, si fondono armoniosamente dando vita ai lineamenti del volto.

Infinite possibilità_ Juxtaposition 80×80

I soggetti vengono rappresentati con occhi fissi e languidi, di un’intensità ed immediatezza espressiva dal carattere romanticheggiante: sguardi che sembrano proiettare l’osservatore verso una dimensione nuova ed interiore.

Nel dittico “Dreaming Belle epoque” emerge la cifra stilistica dell’artista, caratterizzata da audaci accostamenti cromatici e diretti confronti tra parti in bianco e nero e parti a colori. Altre tecniche miste le si ritrovano in “Aspettative non soddisfatte” e “Stabilità emotiva”.

Dreaming Belle Epoque 2019_ tecnica mista su due tele 120×160
Aspettative non soddisfatte_tecnica mista su tela 100×100

Ordine e Caos: “Progetto OROS”

La nuova collezione “Progetto OROS” si pone l’obiettivo di porre a confronto i due concetti cardine dell’uomo, l’ordine ed il caos, descrivendone la natura attraverso sinonimie quali maschile-femminile, astratto-figurativo.

Apparentemente l’uno l’opposto dell’altro, vengono presentati come due realtà che coesistono e si completano.

Immanenza cm 80x80_ Progetto OROS

Per saperne di più sullo stile di Antonio Murgia ed ammirare le sue opere visita i link:

https://www.antoniomurgia.it/it/

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