Blu

Sui muri delle più grandi città europee, americane e palestinesi si presentano, dipinti nella loro surreale e bizzarra natura, gli umanoidi ideati dalla mente creativa di Blu, street artist italiano la cui identità continua ad essere avvolta nel mistero.
Enigmatico, poliedrico, fantasioso, è stato capace di rivoluzionare il mondo dell’arte urbana inserendosi a pieno titolo nella corrente del post graffitismo ed ottenendo dall’opinione pubblica e dalla critica il riconoscimento come uno degli street artist più influenti al mondo.

Dalla fine degli anni ’90 la sua arte si presta ad essere libera e fruibile a tutti, con una originale capacità di scandagliare l’opinione del pubblico e risvegliare in esso una coscienza critica su temi politici e sociali di particolare rilevanza.


Umanoidi ritratti in azioni masochiste ed autolesioniste, figure in continuo mutamento intente a togliersi le pupille dagli occhi o affettarsi le dita caratterizzano le sue scene che, nonostante le dinamiche pressochè cruente, si svolgono con insolita naturalezza, private di quella sofferenza che l’osservatore si aspetterebbe.
Blu, infatti, non è un artista capace di scendere a compromessi: i suoi messaggi appaiono semplici e diretti, forti di quella intensa componente comunicativa che lo contraddistingue.

Se in un primo momento la creazione dei suoi murales era affidata all’utilizzo di bombolette spray, la pittura a tempera ha successivamente conquistato la mano dell’artista che, nella realizzazione di opere pubbliche di grandi dimensioni, si è servito di rulli telescopici, imbracature e vernici.


La collocazione spesso “illegale” di tali dipinti, con la conseguente fuga in caso di scoperta da parte delle autorità, rende la rapidità d’esecuzione un requisito fondamentale del suo lavoro: campiture monocrome e contorni neri caratterizzano, infatti, molte delle scene rappresentate.
Opere come “Spirale – Casa dei Pazzi” a Roma, “PAC” a Milano e i dipinti realizzati sui muri della striscia di Gaza a Berlino sono tra le più celebri.

Numerosi disegni e schizzi di Blu sono contenuti in libri come “Nulla” e “Blu 2004/2007” a cui si affianca un libro dedicato alla collaborazione pittorica con Ericailcane, street artist che affianca le sue illustrazioni raffiguranti animali alle fantasiose figure dell’artista.


L’arte poliedrica di Blu, in quanto tale, si mostra nelle sue molteplici sfaccettature: videoarte e cortometraggi sono anch’essi parte della sua produzione, distintasi per il suo “confuso formicolio vitale”.
“Muto” del 2008 e “Big Bang Big Boom” del 2010 rimangono, ad oggi, tra i più conosciuti ed apprezzati.

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