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ALESSANDRO CIPOLLONE: Un punto di vista creativo sul mondo

Alessandro Cipollone (cipollombre) è un digital artist nato a Pescara. Egli colloca la sua ricerca “al di là dell’immaginazione”, a partire da un forte attaccamento alla sua terra, l’Abruzzo, riproposta in differenti declinazioni nella sua produzione.

L’eredità artistica del padre e quella umanistica della madre vengono perfettamente riassunte nel suo lavoro: a partire da scenari di monumenti celebri italiani o paesaggi naturali, l’artista genera immagini al confine con la fantascienza. Attraverso le sue opere, Cipollone offre un punto di vista alternativo sul mondo, ricreando una scenografia, una “messa in scena” del vero facendolo sfociare nel verosimile: dal reale al sur-reale.

Si assiste, dunque, ad una trasformazione del tangibile che trasfigura poco a poco in lontana apparenza, in una fusione di naturale e artificiale, di inanimato e antropomorfo, di vero e verosimile.

I soggetti


Tra i soggetti principali dell’artista si ritrovano le città, con i loro monumenti più celebri, rielaborati in modo completamente nuovo, privati della loro compostezza secolare per essere scomposti e rivisti attraverso uno sguardo creativo. In questo frangente vediamo come il campanile di Giotto diventi un prototipo di torre del gioco da tavolo Jenga, come la cupola del Brunelleschi diventi un acquario o come le due Torri di Bologna si abbraccino, Piazza Maggiore si trasformi in uno scenario di Squid Game in un continuo riadattamento tra passato e contemporaneo, tra concreto e immaginario.

Altro tema ricorrente è l’ispirazione a prodotti televisivi: un’illustrazione, infatti, raffigura l’artista come Gulliver in Abruzzo. Si tratta di un ponte tra letteratura – e dunque interesse umanistico – prodotto cinematografico e attenzione alla natura.

Tra determinato e universale

Pur rimanendo ancorati al presente e al determinato, infatti, Cipollone realizza opere dal forte carattere estetico e tendente ad una realtà altra. Il cervo il cui dorso è un bosco in fiamme – esempio tra le altre opere – fornisce coordinate spazio-temporali assolutamente precise, dettagliate, che vengono rielaborate in un’immagine che, priva di una descrizione dell’artista risulterebbe valida universalmente.

Il rapporto con la natura è per questo fondamentale nella sua produzione, sia nel particolare scenario abruzzese, riproposto in gran parte delle sue opere rielaborato e trasfigurato, sia nel generale. Nelle sue illustrazioni si ritrovano balene nella cupola del Brunelleschi, nel cielo di Venezia, delfini che sono anche dentifrici svuotati.

Le composizioni dell’artista si collocano tra il reale e il fantascientifico, in una dimensione surreale che non permette di individuare nulla fuori luogo: non si sa, se siano fuori luogo le balene nel cielo o l’intero scenario, se sia il delfino ad essere un dentifricio o l’oggetto ad assumere le sembianze del mammifero.

L’interesse sociale

Analizzando la sua produzione non si può non considerare l’aspetto sociale.
Attraverso un punto di vista intimo, in stretta connessione con natura e territorio, Cipollone denuncia più volte il cambiamento climatico, sensibilizzando alla tutela dell’ambiente.

L’aspetto fantascientifico delle composizioni, infatti, è in grado di accentuare il punto di vista dell’artista, enfatizzando l’importanza e il suo rapporto particolare con la natura, con l’ambiente e in senso lato con il territorio italiano, rendendo, al tempo stesso, universalmente valido il messaggio trasmesso.

La resa fantascientifica delle immagini, dunque, accentua l’aspetto estetico delle opere, la sua validità oltre la circostanza che ispira l’illustrazione: è anche in questo modo che un episodio circoscritto e considerato per l’immagine diventa portatore di messaggi più generali, universalmente comprensibili.


È possibile ammirare il lavoro dell’artista attraverso il suo profilo Behance (https://www.cipollombre.it/), Instagram (https://www.instagram.com/cipollombre/) o Facebook (https://www.facebook.com/profile.php?id=100063801420442).

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Articolo a cura di: Rebecca Canavesi

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