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Gustav Klimt

Gustav Klimt, nacque nel 1862 in un quartiere di Vienna, Baumgarten. 

In età adolescenziale venne ammesso alla scuola d’arte e mestieri d’Austria, dove cominciò a nutrire la sua passione per il mondo dell’arte.

Nel 1892 Klimt soffrì il lutto del padre e pochi mesi dopo, anche del fratello. 

Il pittore viennese decise di fermare la propria attività artistica per circa sei anni.

Terminato il periodo di inattività, nel 1895, nacque “Amore”, uno dei quadri che anticipò quelle caratteristiche rintracciabili anche nei futuri capolavori.

Nel 1897, Klimt insieme ad un’altra ventina di artisti, di varie correnti artistiche, diedero vita alla secessione viennese il cui simbolo era la Pallade Atena, dea simbolo della saggezza.

L’ obiettivo era l’esportazione dell’arte al di fuori del mondo accademico, in tutte le sue forme.

Dopo essersi recato a Ravenne per ben due volte, Klimt cambiò il suo stile per un breve periodo chiamato “Aureo”.

“Nessun settore della vita è tanto esiguo e insignificante da non offrire spazio alle aspirazioni artistiche.”

In seguito il pittore attraversò un altro stile pittorico infatti, le opere della fase artistica precedente, come “L’abbraccio”, non rispecchiavano più la società in cui l’artista stava vivendo: l’impero austro-ungarico era prossimo alla fine, la Belle Époque era al capolinea e nuovi artisti giungevano alla ribalta.

In questo periodo, i quadri di Van Gogh, le Matisse opere, i lavori di Toulouse-Lautrec e lo stile di Monetebbero una notevole influenza sullo stile del pittore viennese, il quale, sacrificò l’utilizzo di tonalità dorate a favore di uno stile più realista, con tonalità più accese ed una tavolozza più ricca di colori.

Partecipò alla Biennale di Venezia del 1910, nell’anno successivo, con il capolavoro “Le Tre Età della donna” vinse all’Esposizione Internazionale di Arte di Roma.

Le Donne e Klimt

Klimt ha vissuto come un monaco in casa con la madre e le sorelle.

Gustav Klimt ebbe una lunga relazione con Emilie Flöge, la quale, pur sapendo che il compagno aveva relazioni con altre donne, non lo lasciò fino alla morte.

Non sposerà mai Emile Floege, nonostante il rapporto profondo che si evince nelle quattrocento lettere che le scrive.

Padre per ben 14 volte (se sono maschi li chiama Gustav).

Klimt viene ricordato soprattutto come il pittore aureo, forse era un destino, visto il mestiere del padre.

Giuditta

Dal 1900 in poi Klimt ricopre sempre più d’oro le sue donne. Giuditta I (1901) è circondata da una lamina luminosa che sembra racchiuderne la sconvolgente sensualità. 

“La Danae” di Klimt è una donna dai capelli rossi, sognante.

In questo dipinto è palese la componente dell’eros che svolge il ruolo di protagonista.

“Chi vuole sapere di più su di me, cioè sull’artista, l’unico che vale la pena di conoscere, osservi attentamente i miei dipinti per rintracciarvi chi sono e cosa voglio.”

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